Oggi vi proponiamo una piccola gita a Aranjuez, cittadina di 55.000 abitanti piuttosto vicina a Madrid, dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.
Arrivarci è semplice: con i treni Cercanía dalla stazione di Atocha di Madrid si tardano circa 45 minuti e sono molto frequenti, ce n’è uno ogni quarto d’ora/mezz’ora, per cui si può andare e tornare in giornata. Il costo è di circa 6 € andata e ritorno.
Vi consigliamo di visitare:
- Il Palazzo reale di Aranjuez coi suoi giardini e la Casa del Labrador che fa parte del complesso, il tutto si trova sulle rive del fiume Tago.
Il palazzo si contraddistingue per i suoi colori, bianco e rosso, che predominano nella facciata. Originariamente adibito a villa destinata allo svago, assunse forme monumentali durante il regno di Filippo II, anche se il suo aspetto attuale l’ha ottenuto solo in seguito ai rifacimenti voluti da Carlo III, che fece aggiungere una grande piazza d’armi. Il palazzo è in stile herreriano. Notevole la facciata ornata con le statue dei tre re che ne promossero la costruzione.
- Il centro storico
Dalla via di San Antonio fino all’angolo con Capitán Angosto Gómez Castrillón, un viale perfetto per camminare e fare shopping. Resta alle spalle la magnifica vista della Chiesa Reale di San Antonio. Se proseguiamo su questa via potrete ammirare su entrambi i lati vari monumenti, come il Centro Culturale Elisabetta Farnese, il Palazzo di Medinaceli e l’Antico Ospedale di San Carlos. In questa zona alcune facciate degli edifici nascondono una sorpresa: le corralas, tipiche case antiche di dimensioni ridotte alle quali si accede da un cortile interno che attira l’attenzione.
- L’Arena del XVIII secolo, una delle poche di questo periodo che restano ancora in piedi. Anche se all’esterno si presenta austera, l’interno riserva una gradevole visita guidata per l’arena, la cappella, i recinto dei tori, il corridoio che separa la tribuna dall’arena, la tribuna, il burladero dietro al quale si ripara il torero quando il toro lo insegue e un bel Museo Taurino.
Vi raccomandiamo di andare il primo fine settimana di settembre, quando si celebra la festa dell’Ammutinamento di Aranjuez, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale. Più di 200 persone indossano abiti d’epoca.

In questo link troverete una cartina con tutti i monumenti e musei della città.
Nuova proposta per un fine settimana: Salamanca.





Il Palazzo fu residenza della Famiglia Reale Spagnola; nella Basilica sono sepolti i re spagnoli e il Monastero è l’attuale residenza dei frati appartenenti all’Ordine di S. Agostino.
Consistorial (la piazza del municipio) per assistere al lancio del razzo, cosiddetto txupinazo, che dà il via ufficiale alla festa di San Fermín.
Il tutto ha ufficiamente termine il 14 luglio a mezzanotte quando pamplonesi e turisti si riuniscono nella piazza del municipio per dare l’arrivederci ai Sanfermines dopo 8 giorni di festa. A mezzanotte il sindaco ringrazia gli assistenti per la partecipazione ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono.
che si può raggiungere facilmente in treno.
Il fiume Tago attraversa la cittadina, ricca di tradizioni che trasudano dalle mura della parte vecchia della città. Il colpo d’occhio è piuttosto suggestivo, il centro storico si trova sulla cima di una collina e permette di apprezzare il panorama.
(1541-1614) che trascorse qui gli ultimi 37 anni della sua vita; nella città sono conservate alcune delle sue opere, tra le quali
Il centro storico della città è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1985, insieme al suo magnifico acquedotto (costruito con enormi blocchi di granito assemblati a secco nel I secolo d.C. al tempo dell’imperatore romano Traiano).
Proprio l’acquedotto romano è il simbolo della città insieme al fiabesco Alcazar, costruito sui resti di un precedente castello moresco. Raccomandiamo di visitarlo anche all’interno per poter ammirare le sale reali e le decorazioni in generale.
La visita della cittadina non sarebbe completa se non dessimo almeno un’occhiata all’elegante Cattedrale della Vergine Maria, anche chiamata la “Signora delle Cattedrali”.






