Archive for the ‘Travel Spain’ Category

Gita a Aranjuez

Tuesday, August 30th, 2011

Oggi vi proponiamo una piccola gita a Aranjuez, cittadina di 55.000 abitanti piuttosto vicina a Madrid, dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

Arrivarci è semplice: con i treni Cercanía dalla stazione di Atocha di Madrid si tardano circa 45 minuti e sono molto frequenti, ce n’è uno ogni quarto d’ora/mezz’ora, per cui si può andare e tornare in giornata. Il costo è di circa 6 € andata e ritorno.

Vi consigliamo di visitare:

- Il Palazzo reale di Aranjuez coi suoi giardini e la Casa del Labrador che fa parte del complesso, il tutto si trova sulle rive del fiume Tago.

Il palazzo si contraddistingue per i suoi colori, bianco e rosso, che predominano nella facciata. Originariamente adibito a villa destinata allo svago, assunse forme monumentali durante il regno di Filippo II, anche se il suo aspetto attuale l’ha ottenuto solo in seguito ai rifacimenti voluti da Carlo III, che fece aggiungere una grande piazza d’armi. Il palazzo è in stile herreriano. Notevole la facciata ornata con le statue dei tre re che ne promossero la costruzione.

- Il centro storico

Dalla via di San Antonio fino all’angolo con Capitán Angosto Gómez Castrillón, un viale perfetto per camminare e fare shopping. Resta alle spalle la magnifica vista della Chiesa Reale di San Antonio. Se proseguiamo su questa via potrete ammirare su entrambi i lati vari monumenti, come il Centro Culturale Elisabetta Farnese, il Palazzo di Medinaceli e l’Antico Ospedale di San Carlos. In questa zona alcune facciate degli edifici nascondono una sorpresa: le corralas, tipiche case antiche di dimensioni ridotte alle quali si accede da un cortile interno che attira l’attenzione.

- L’Arena del XVIII secolo, una delle poche di questo periodo che restano ancora in piedi. Anche se all’esterno si presenta austera, l’interno riserva una gradevole visita guidata per l’arena, la cappella, i recinto dei tori, il corridoio che separa la tribuna dall’arena, la tribuna, il burladero dietro al quale si ripara il torero quando il toro lo insegue e un bel Museo Taurino.

Vi raccomandiamo di andare il primo fine settimana di settembre, quando si celebra la festa dell’Ammutinamento di Aranjuez, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale. Più di 200 persone indossano abiti d’epoca.

In questo link troverete una cartina con tutti i monumenti e musei della città.

Fine settimana a Salamanca

Thursday, August 18th, 2011

Nuova proposta per un fine settimana: Salamanca.

Se non avete la macchina la forma più semplice di arrivare a Salamanca da Madrid è in pullman. La compagnia Avanzabus effettua la tratta in due ore e mezza e i pullman partono ogni ora dalla stazione di Méndez Álvaro (Linea: Circular), il costo è di circa 18 € andata e ritorno. Dalla stazione dei pulman al centro della città si può tranquillamente arrivare a piedi, sono circa 15 minuti.

Salamanca è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1988. È famosa per la sua Università, che è la più antica di Spagna, per la sua architettura rinascimentale, le sue viuzze strette e tortuose che si diramano dalla Plaza Mayor,  l’atmosfera vivace di giorno e la fiesta di notte.

È una città piena di giovani e piuttosto internazionale, grazie agli studenti Erasmus che arrivano ogni anno. Per dare un’idea, Salamanca conta 160 mila abitanti da Settembre a Giugno, e 70 mila a Luglio e Agosto.

I monumenti più rappresentativi della città sono i seguenti:

  • Le Cattedrali: Salamanca ha due cattedrali, la vieja -la vecchia-, del XII secolo in stile romanico, e la nueva, del XVI secolo in stile gotico-rinascimentale. Un angolo molto bello di Salamanca è il luogo dove si uniscono la cattedrale vecchia e la nuova, chiamato Patio Chico -piccolo cortile-, dove il romanico e il gotico si uniscono in una piazzetta armoniosa.
  • La Plaza Mayor: in stile barocco.
  • L’ Università di Salamanca: insieme di edifici che componevano l’antica Università di Salamanca, che includono ‘las escuelas mayores‘ -le Scuole Maggiori-, le Scuole Minori e l’Ospedale dello Studio (attuale rettorato).
  • La Clerecía: attualmente sede dell’Università Pontificia.
  • Il Convento di Santo Stefano, dei dominicani ( XVI secolo).
  • Il Palazzo Monterrey.
  • La Casa de las Conchas: -La casa delle conchiglie- in stile gotico civile, la facciata è decorata con circa 350 conchiglie di capesante, dell’ordine di Santiago. Attualmente sede di una biblioteca pubblica e dell’ufficio del turismo.

Escursione di un giorno a Cuenca

Tuesday, August 2nd, 2011

Oggi vi proponiamo un viaggetto a Cuenca, situata nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia.

Il 7 Diciembre del 1996 fu dichiarata dall’ UNESCO Città Patrimonio dell’Umanità, grazie alla magnifica conservazione del paesaggio urbano originario, alla sua architettura e all’eccezionale fusione della città stessa con la natura che la circonda.

Per arrivare a Cuenca da Madrid si può prendere il treno  ad alta velocità che impiega circa un’ora. Per ulteriori informazioni: http://www.renfe.es.

Dalla stazione AVE Fernando Zóbel per arrivare alla parte bassa del centro dovrete prendere un autobus della linea 12 e occorreranno meno di  15 minuti. Dalla parte bassa all’alta del centro (dove si trovano musei, monumenti e la città medioevale), si può prendere un altro autobus oppure andare a piedi. Sono circa 15 minuti in salita, vi avvertiamo!

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Cattedrale: costruita su una moschea araba in stile gotico.
  • Casas Colgadas: case sospese costruite a partire dal XIV secolo che, sostenute da travi, si aggrappano al roccione.
  • Palazzo vescovile: del 1588 contiene anche un museo di arte sacra con oreficerie, arazzi fiamminghi e quadri di grandi pittori quali Spagnoletto, Van Dyck, El Greco.
  • Museo de Arte Abstracto: allestito nelle casas colgadas comprende una significativa collezione di arte astratta spagnola.
  • Il Castillo: alcazar arabo, fu per alcuni secoli sede della Inquisizione di Cuenca.
  • Torre Mangana: torre di guardia in rovina in cima alla città, è ciò che rimane di una fortezza araba.
  • Antico Convento di San Paolo (San Pablo) a cui si ha accesso attraversando il Ponte di San Paolo (Puente de San Pablo). All’interno troverete l’Espacio Torner, con le opere del famoso artista Gustavo Torner, di Cuenca.

Godetevi una bella passeggiata nel centro storico, ammirate i suoi palazzi, le sue piazze (tra cui la Plaza Mayor) e le sue stradine.

Fatevi catturare dal suo incanto e ci racconterete!

Monasterio del Escorial

Thursday, July 7th, 2011

Oggi vogliamo raccomandare la visita al monastero dell’Escorial.

Arrivare a San Lorenzo dell’Escorial da Madrid è piuttosto facile. Non è un problema se non avete la macchina, si può prendere un autobus dalla stazione di Moncloa nella Calle Princesa. I numeri 661 e 664 vi porteranno in circa un’ora a destinazione.

Il complesso (che comprende: palazzo, basilica e monastero) fu considerato, sin dal XVI secolo l’ Ottava Meraviglia del Mondo, sia per la sua grandezza che per il suo enorme valore simbolico. Nel 1931 fu dichiarato monumento storico-artistico, e nel 1984 riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Il tutto è considerato un esempio di architettura rinascimentale unica in Spagna ed in Europa.

Il Palazzo fu residenza della Famiglia Reale Spagnola; nella Basilica sono sepolti i re spagnoli e il Monastero è l’attuale residenza dei frati appartenenti all’Ordine di S. Agostino.

All’interno si possono visitare: il Patio de Reyes, la Basilica, la Biblioteca (che possiede una delle raccolte più importanti al mondo, tra cui alcune collezioni di manoscritti in arabo, ebraico e latino), il Panteon de Reyes, il Panteon de Infantes, los Palacios, y le Salas capitulares (con opere di: El Greco, Rivera, Tintoretto e Tiziano). Da non perdere la Pinacoteca e il Museo di Archittettura.

Orari d’apertura: Ottobre-Marzo dalle 10:00 alle 18:00; Aprile-Settembre dalle 10:00 alle 19:00.

Visita virtuale del monastero.

Fiestas de Sanfermín

Tuesday, June 21st, 2011

A mezzogiorno esatto di ogni 6 di Luglio, nella città di Pamplona, migliaia di persone si incontrano nella Plaza Consistorial (la piazza del municipio) per assistere al lancio del razzo, cosiddetto txupinazo, che dà il via ufficiale alla festa di San Fermín.

Pamplona si trasforma in un’esplosione di vita. Le persone giunte da tutto il mondo affollano questa città che si veste di bianco e di rosso. Per giorni le vie si riempiono di fraternità, gioia, musica e baldoria con il sottofondo musicale delle fanfare e delle bande delle peñas (gruppi di amici che si riuniscono in circoli).

Una delle attività più famose dei Sanfermines è l’encierro, che consiste in una corsa di circa 800 metri davanti ai tori, che ha come punto di arrivo la plaza de toros. L’encierro avviene ogni giorno tra il 7 e il 14 luglio alle otto del mattino, con una durata media tra i tre e i quattro minuti.

Il tutto ha ufficiamente termine il 14 luglio a mezzanotte quando pamplonesi e turisti si riuniscono nella piazza del municipio per dare l’arrivederci ai Sanfermines dopo 8 giorni di festa. A mezzanotte il sindaco ringrazia gli assistenti per la partecipazione ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono.

Durante tutta la notte si intona il canto finale che recita: “Pobre de mí, pobre de mí, que se han ‘acabao’ las fiestas de San Fermín”. Nel frattempo la festa continua fino all’alba!

Per vedere altre foto fate click qui.

Andiamo a Toledo

Tuesday, May 31st, 2011

Nuova gita, nuova città. Oggi parliamo di Toledo, destinazione ideale per i nostri studenti che vivono a Madrid, visto che si può raggiungere facilmente in treno.

Dalla stazione di Atocha si può prendere l’AVANT o l’AVE (entrambi sono treni ad alta velocità) che partono ogni ora o anche meno per Toledo. Il tragitto dura poco più di mezz’ora, ciò permette di visitare la città in un giorno e risparmiare una notte di hotel!

Quando si arriva alla stazione dei treni di Toledo è necessario prendere un autobus per risalire  la collina su cui si trova il suo incantevole centro storico. Una volta arrivati si può tranquillamente girare a piedi.

Il fiume Tago attraversa la cittadina, ricca di tradizioni che trasudano dalle mura della parte vecchia della città. Il colpo d’occhio è piuttosto suggestivo, il centro storico si trova sulla cima di una collina e permette di apprezzare il panorama.

Toledo è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Possiede un ricco patrimonio di beni artistici e culturali con edifici di diversi stili e periodi derivati dalla convivenza della cultura cristiana, ebrea e cattolica.

Tra i monumenti più importanti si ricorda la fortezza dell’Alcázar, la Sinagoga di Santa Maria la blanca, la Sinagoga del Transito e la Moschea del Cristo della Luce.

Per gli amanti dell’arte, la città di Toledo si identifica con il grande pittore Domenico Theotocopulos detto El Greco (1541-1614) che trascorse qui gli ultimi 37 anni della sua vita; nella città sono conservate alcune delle sue opere, tra le quali La sepoltura del conte di Orgaz, conservato nella chiesa di Santo Tomé. C’è anche una “Casa e Museo del Greco”.

Insomma, una città che offre molto e vi consigliamo di non perdere l’occasione per visitarla se vi trovate in zona. Aspettiamo i vostri commenti!

A presto.

Gita di un giorno a Segovia

Tuesday, May 10th, 2011

Oggi vogliamo proporre una piccola gita in una città non lontana da Madrid, Segovia, che tra l’altro da quando ci sono i treni ad alta velocità è ancora più vicina! Si impiega meno di mezz’ora ed ogni ora o due c’è un treno che effettua la tratta Madrid – Segovia. Si arriva in una stazione un po’ in periferia e bisogna prendere un autobus che in 10-15 minuti lascia in pieno centro.

Il centro storico della città è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1985, insieme al suo magnifico acquedotto (costruito con enormi blocchi di granito assemblati a secco nel I secolo d.C. al tempo dell’imperatore romano Traiano).

Proprio l’acquedotto romano è il simbolo della città insieme al fiabesco Alcazar, costruito sui resti di un precedente castello moresco. Raccomandiamo di visitarlo anche all’interno per poter ammirare le sale reali e le decorazioni in generale.

La visita della cittadina non sarebbe completa se non dessimo almeno un’occhiata all’elegante Cattedrale della Vergine Maria, anche chiamata la “Signora delle Cattedrali”.

Godetevi poi le strade di Segovia, le vecchie case, le mura romane, le innumerevoli chiese ed alcuni monasteri dando un paseo!

Ci racconterete poi le vostre impressioni.

Pasqua a Siviglia

Tuesday, March 22nd, 2011

Per arrivare a Siviglia da Madrid la forma più veloce è sicuramente in treno. Il viaggio dura circa 2 ore e mezza con l’AVE (treno ad alta velocità) ed i treni sono piuttosto frequenti.

L’esotica Siviglia gode di un clima mediterraneo, caratterizzato da inverni miti, temperature gradevoli in primavera ed autunno e lunghissime estati calde. È una delle città più calde d’Europa per cui non si consiglia di visitarla in estate. Il periodo migliore è proprio a Marzo/Aprile anche perché è quello in cui si celebra la Settimana Santa (Semana Santa).

Numerose confraternite sfilano in una serie di cortei dalla periferia della città fino alla Cattedrale, dove si tiene la Via Crucis. 20 o 30 costaleros trasportano le pesanti andas, su cui poggiano le immagini sacre ed i carri processionali. I costaleros sono guidati da un capataz, un supervisore vestito di nero.

Attorno alle andas camminano scalzi i Nazarenos, incappucciati e vestiti con delle lunghe tonache. I Nazarenos portano candele, incenso e crocifissi.

Tra le immagini sacre, la più venerata è quella della Virgen de la Esperanza Macarena, coperta di gioielli e vestita con abiti ricchissimi, di stile baroccheggiante.

La lunghissima processione è accompagnata da una solenne marcia, e, occasionalmente una voce rompe il ritmo con una saeta, un canto religioso struggente di solito improvvisato e senza accompagnamento. Si nota molto l’influenza del canto arabo e del cante jondo (canto profondo) tipico del flamenco.

Si preparano delle tribune speciali per ospitare personalità politiche e religiose, mentre sulle strade e sui balconi sono presenti fino a un milione di spettatori.

Quando finisce la festa religiosa, una settimana dopo comincia quella civile, la Feria de abril.  Ma questa è un’altra storia!

ESEMPI DI ATTRAZIONI TURISTICHE A SIVIGLIA:

- La Giralda con i suoi 103 metri è il simbolo di Siviglia. Oggi è la torre della cattedrale ma anticamente era il minareto della moschea. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede, chiamato Giraldillo.

- La Cattedrale di Siviglia fu costruita dove sorgeva la grande moschea, è la più grande di Spagna e la terza del mondo cristiano.

- Reales Alcázares (le fortezze reali) costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi. Oltre alle stupende sale ci sono anche dei magnifici cortili e giardini che rappresentano un meraviglioso esempio di un’arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

- La Torre del Oro, altro monumento emblematico di Siviglia insieme alla Giralda; è un’antica torre di sorveglianza costruita sulle sponde del fiume Guadalquivir. Sembra che un tempo fosse ricoperta di maioliche dorate.

- La Plaza de España è una grandissima piazza a forma di semicerchio, è circondata da portici sormontati da balaustre al di sotto delle quali ci sono delle panchine decorate con azulejos (maioliche) che raffigurano numerose provincie spagnole.

Scoprire Valenzia a Marzo

Thursday, February 24th, 2011

Da Dicembre del 2010 esiste un treno ad alta velocità (AVE) che effettua la tratta Madrid – Valencia in poco più di un’ora e mezza. Niente di meglio per organizzare una piccola gita in questa splendida città.

Siamo onesti, il prezzo del biglietto non è economicissimo, circa 80 € solo andata, ed è per questo che consigliamo di prenotare con la web di www.renfe.com con un certo anticipo e di prestare attenzione alle cosiddette tariffe web/estrella che arrivano fino a 32 € solo andata.

Valenzia gode di un clima mediterraneo molto favorevole durante tutto l’anno, in Marzo le temperature oscillano tra i 9 °C e i 18 °C.

Uno dei periodi in cui raccomandiamo la visita a Valenzia è proprio la metà di Marzo (tra il 15 ed il 19), quando si celebra la festa più caratteristica ed importante Las Fallas. Las fiestas falleras, anche chiamate Fiestas Josefinas, si fanno in onore di San José, patrono dei falegnami.

Los falleros svegliano le mattine i vicini lanciando petardi, chiamati dai valenziani tró de bac o masclets.

Specialmente l’ultima notte del 18 di Marzo, chiamata anche La Nit del Foc (la Notte di Fuoco), nella zona de la Alameda, vengono fatti dei fantastici fuochi artificiali.

Las Fallas prendono il nome dalle opere artistiche di cartapesta e/o legno, che rappresentano figure tratte dalla attualità valenziana. Questi lavori sono delle gigantesche creature, che artisti locali realizzano durante il corso dell’anno e che l’ultimo giorno di celebrazione vengono bruciate dando vita ad un suggestivo spettacolo pirotecnico a cui più di un milione di persone assiste ogni anno.

ATTRAZIONI TURISTICHE DI VALENZIA:

  • Merita di essere visitata la Lonja de la Seda (Mercato della Seta), nominata Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.
  • Altro edificio suggestivo è la Plaza de Toros, una delle arene più famose di Spagna.
  • Il nuovo complesso ludico-culturale de la Ciutat de las Arts i les Ciències, (Città delle arti e delle scienze).
  • La città è poi conosciuta per i suoi aranceti, il suo Mercato Centrale e la sua Cattedrale (che vanta il possesso del Santo Graal).
  • Possiede più di 500 km di costa, per per godere  mare e relax, mentre una vivace vita notturna garantisce il divertimento.

GASTRONOMIA:

La Paella, così chiamata perchè per prepararla viene usata una grande padella, è un piatto a base di riso, tipico della regione di Valenzia. Esistono una cinquantina di tipi di paella, non abbiate paura di provarli una volta che avrete trovato un buon ristorante!

In conclusione, Valenzia propone tantissime opportunità al turista. È una città piena di cose da vedere, che vale davvero la pena visitare.

Cadiz: All about Carnival

Thursday, February 3rd, 2011

Considered to be the third largest Carnival celebration behind Rio De Janeiro and Trinidad, Cadiz is temporarily transformed for ten days every February or March into one multi-coloured, living, breathing, drinking, and singing party hotspot. Think Mardi Grass, without the beads and bare bodies. Instead, everyone dresses up in Halloween-type fashion, with the only rule being: the more outlandish, creative, colourful, and clever the costume, the better.

Carnival is, if anything, a celebration of excess, and if you can’t stick out the night to watch the sunrise on the beach, at least make sure not to crash in or near Plaza San Juan where La Taronda, the daily fireworks show, is held. Keep in mind: fireworks plus hangover equals ear-splitting torture, so use your head.

The Cadiz celebration is also centred around song and one needn’t look far for the goofy groups of chirigotas, singing their humorous parodies on politics, religion, and celebrity gossip. The residents of Cádiz are known for their sense of humour, so if you are lucky enough to understand the lyrics –even many Spaniards don’t because of the thick accent of gaditanos (people from Cadiz) be a kind soul and translate for us. It is time for you to show the progress you have made after so many weeks learning Spanish at Escuela La Ola!

Carnival is coming –what more could one want to wipe away those wintertime woes?

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